Quando in un bosco ne percepisci la bellezza e diventi tutt'uno con il bosco, allora, intuitivamente, sei in armonia e in pace con le Dee e con gli Dei. Essi sono parte della nostra vera natura, la nostra Natura Profonda, e quando siamo separati dalla nostra vera natura, viviamo nella paura. Percepire questa normalità vuol dire dare un senso reale al vivere che è insito in tutte le cose.

Intraprendere la Via Romana al Divino significa iniziare un percorso di risveglio: praticando l'attenzione e la consapevolezza continua ci incamminiamo lungo una strada sapendo che ciò che conta è il cammino per sè più che la destinazione.

When you, entering a forest, perceive the beauty of the forest and you feel to be in a complete harmony with it, then, intuitively, you are in peace with the Deities. They are an essential part of our real nature, our Deep Nature, and when we are separated by our real nature we live in the fear. Perceiving such normality means giving a real sense to our lives.

Undertaking the Roman Via to the Deities implies a path to awakening: with the practice of continuing consciousness and awareness we undertake our walking knowing that taking the path is more important than the destination itself
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lunedì 6 luglio 2015

Luglio - Apollo

L'antico nome di questo mese è Quintilis poichè era il quinto mese dell'antico calendario di Numa che iniziava a Marzo. In seguito venne chiamato Julius in onore di Giulio Cesare.

Il mese è dedicato ad Apollo (polarità maschile): si tratta quindi di un periodo dedicato alla trascendenza, alla saggezza, alla medicina, alla musica e alla poesia.

Apollo viene associato al Sole: viene anche definito come "colui che esiste senza dipendere dagli eventi del Mondo", "colui che sta in disparte", "l'astratto" o "il sempre lontano".

Gli animali sacri ad Apollo sono: il cigno, il lupo, il cervo e soprattutto il delfino.
Le piante e gli alberi sacri ad Apollo sono: il cipresso, il giacinto e l'alloro.

Ad Apollo (e a Diana sua polarità femminile) erano dedicati i Ludi Saeculares che si tenevano a Roma ogni cento anni.

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Poichè il calendario sacro agisce come una sorta di bussola per orientarci fra le forze e le energie divine, possiamo dire che questo periodo dell'anno è fortemente permeato dall'energia di Apollo, una Divinità estremamente complessa. Pertanto ritengo possa essere utile approfondirne, sia pur brevemente, le caratteristiche per comprenderne il significato ed il ruolo. Ovviamente quello che segue deve essere inteso in senso non-profano.

Notare la simbologia estremamente complessa che accompagna questa reaffigurazione di Apollo di epoca Etrusca

 Apollo è "associato" al Sole (Helios), da intendersi non come ente astronomico, come emanazione di questa Grande Divinità. 

"Apollo dimora con Helios e ne condivide la semplicità dei pensieri, l'immutabilità della sostanza e l'uniformità dell'attività" (Giuliano Imperatore, A Helios Re, 22)

Apollo è in particolare il pulsare dei raggi del Sole. Esso è "Luce": viene definito "lucente", "splendente", "chiaro", "brillante" ed è simboleggiato dalla lira per rappresentare l'armonia celeste. Esso reca le frecce che simboleggiano appunto la forza dei Raggi del Sole che hanno un potere creativo o distruttivo.

Lo stesso nome di Apollo viene definito come "ben accordato ed armonizzato", da qui l'associazione con la musica. Ma la musica di cui si parla non è quella profana, ma quella "universale" e "cosmica" risultante dall'armonia dell'Universo stesso. Apollo infatti porta l'ordine e la misura nell'Universo eliminando ogni dissonanza. Egli quindi si pone al centro come un "direttore d'orchestra" coordinando la musica del cosmo ed agendo come un equilibratore. Secondo l'ordine dei Caldei Apollo si trova infatti nel punto di equilibrio delle nove sfere: le nove sfere "danzano in armonia intorno al Sole". L'harmonia mundi risulta quindi dall'insieme del suono e canto di tutte le sfere (universitas sonorum) all'interno di tutta la struttura cosmica dell'Universo.

Apollo è circondato dalle Nove Muse "che cantano per Lui", dai sette pianeti e dalla "sfera fissa". Le Muse sono l'espressione divina dell'attività del pensiero: esse sono "il canto dell'Universo". Apollo e le Muse sono quindi quelle forze che "dirigono" l'Universo (Apollo Musagete - che dirige le Muse). Apollo è l'elemento unificante delle Muse, Signore dell'Armonia Totale, forza che lega elementi differenti che sono alla base di questa Armonia Cosmica.

Il suo potere principale è quello "grazie al quale fa apparire l'intera sostanza intellettuale come un tutto unico, perchè congiunge i suoi estremi in un'unica ed identica realtà" (Giuliano Imperatore, A Helios Re, 22).

I suoi raggi hanno un andamento "danzante" e con i suoi raggi le Vestali accendevano e custodivano il Fuoco Sacro di Vesta.

Come già detto, la sua pianta simbolica è l'alloro perchè considerata "pianta piena di fuoco" capace di allontanare i daemoni negativi. Inoltre la tradizione indica che l'alloro è una "pianta loquace quando brucia" e ciò viene associato al potere profetico connesso ad Apollo. La Pizia a Delfi ne impugnava un ramo, ne masticava le foglie e ne inalava i fumi dalle foglie bruciate. L'alloro che crepita manifesta il potere oracolare di Apollo che può dare oracoli dove cresce questa pianta. 

L'alloro è inoltre una pianta importantissima nelle pratiche teurgiche, purificatrici e curative.

Apollo ha inoltre il potere di allontanare i mali dagli uomini e dalle donne: Asclepio è il suo simbolo come forza della medicina. In questo caso esso presenta un bastone come sostegno ai malati intorno al quale si avvinghia un serpente come simbolo della salvezza del corpo e dell'anima. Essendo legato ai raggi del Sole, Apollo libera dalle malattie, purifica il corpo e restituisce armonia al corpo. La malattia infatti è sintomo di disordine, disgregazione, disarmonia. Il calore dei raggi del Sole riporta invece l'equilibrio. Apollo quindi è forza curativa e salvifica non solo del corpo ma anche dell'Anima poichè veicola i Raggi del Sole Interiore. Poichè ciascuno di noi contiene in sè quella materia che deriva dall'energia del Sole, del Cosmo e delle altre stelle, nella parte razionale di una persona risplende un raggio per opera del Sole-Apollo. La comprensione del "messaggio di Apollo" implica di avere parte della Conoscenza e di divenire Uomini e Donne Solari ovvero Perfetti. Gli altri sono uomini e donne puramente e solamente razionali, ma che tuttavia "ignorano".

Quelle che ho qui riportato sono considerazioni "minime", superficiali  e brevi. Tuttavia, sulla base di ciò, possiamo ancora definire tutto questo pertinenza di una religione nell'accezione "moderna" e devozionale del termine? Non ci troviamo forse di fronte a qualcosa di più complesso, di più profondo?

July - Apollo

The original name of this month was Quintilis because it was the fifth month in the ancient calendar of King Numa. Then it was named Julius in honour of Julius Caesar.

This month is dedicated to Apollo (male polarity): this is a period dedicated to transcendence, wisdom, medicine, music and poetry. Apollo is associated to the Sun and to "what exists without depending on the world's events" being also defined as "who stands aside", "the Abstract" or "Always Distant".

Sacred animals to Apollo are: swan, wolf, deer and, above all, dolphin.
Sacred plants and trees are: cypress, hyacinth and laurel.

Ludi Saeculares were dedicated to Apollo (and to Diana - his female polarity): these games were held in Rome every 100 years.
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It is always important to remind that the ancient sacred calendar provide us with a sort of compass to direct us along the Sacred Time and its forces and energies. We may say that this period of the year is highly permeated by the energy of Apollo, an extremely complex God. For this reason I think it could be useful, for a Cultrix and a Cultor, to share some basic concepts and principles necessary to identify his characteristics and to understand his role and meaning. Of course the terms and concepts expressed below have to be intented in a non-profane perspective.  


Note the highly complex simbology accompanying this representation of Apollo of Etruscan Age

Apollo is associated to the Sun (Helios), to be intented as Divine entity rather than an astronomical object, thus being an emanation of this Great Divine Force.
 
"Apollo dwells with Helios, sharing the same semplicity of thoughts, immutable in substance and unvarying his activity". (Emperor Julian, Hymn to King Helios, 22)

Apollo in particular is the pulsating of the Sun Rays. He is "Pure Light" being defined as "shining", "brillant", "clear". His main symbol is the Lyre to represent the Celestial Harmony. He holds also the arrows symbolizing the creative and destructive force of the Sun Rays.

The sacred name of this God is considered as a "well tuned and harmonized name" evidencing the link with Music. Of course Music has to be intented here as the Universal and Cosmic harmonized sound rather than the common expression of music. This Music, this sound, in fact results from the Universe's movement and action. Apollo provides the Universe with order and "measure" cancelling any dissonance. He is placed in the Center as an "orchestra leader" coordinating the Cosmic Music and acting as a Balance Point, the equilibrium. According to the Chaldea Order, Apollo is placed in the balance point among the nine spheres: these spheres dance in harmony around the Sun. The harmonia mundi results from the totality of the sounds and singing deriving from all these spheres (universitas sonorum) within the whole Cosmic structure of the Universe.
 
Just note, taking into consideration the reflections made above, the peculiar role music, within this sacred perspective, had in the past as critical component of the Sacred Science and Knowledge directly integrated, interconnected and linked to philosophy, astronomy, maths and geometry.
 
Apollo is surrounded by the Muses "singing for him", by the seven planets and the fixed sphere. The Muses are the divine expression of the Thought's Action: they are the Universe's singing activity. Apollo and the Muses are those forces directing the Universe (Apollon Musagète - directing the Muses). He is the Muses' unifying element, Lord of the Total Harmony,  a force connecting different elements at the base of this Cosmic Harmony.

Apollo has the power to render "the entire intellectual substance an unity because he joins the extremes in an unique and identical reality" (Emperor Julian, Hymn to King Helios, 22)

His rays show a dancing pace, they are pure, they provide force and energy to the "links": not accidentally, with his rays the Vestals ignited the Sacred Fire of Vesta (Apollo provides Vesta with Energy - The Solar-Cosmic Force ignites the "Links"- the "Relations" between elements which otherwise are sterile).

As already mentioned, his sacred plant is the laurel because this plant is "full of fire" being capable to keep the negative daemons away. Furthermore, Tradition indicates that the laurel is a "loquacious plant when burning" evidencing the prophetic power expressed by Apollo. Pythis in Delphi held a branch of laurel in a hand, chewing the laurel leaves and inhaling the smoke from the burning leaves.  A crakling laurel manifests the Apollo's oracle power who gives oracles near this plant. 

The laurel is also an important plant in Theurgy, for purification and curative practices. 

Apollo has the power to remove Evil, in a very broad sense: Asclepius is the Apollo representation as The Medicine. In this case, he has a stick, symbolizing the axis, the support for men and women against the deseases, around which a snake is clung as symbol of body and soul salvation. Being connected to the Sun Rays, Apollo relieves from deseases, purifies the body and restores harmony to the body. A physical or a psychic desease is symptom of a "dis-order", "disgregation", "dis-harmony". The heat of the Sun Rays restores the "equilibrium", the "balance". Apollo is a curative force not only in physical terms because he restores balance to the soul conveying the Rays coming from the Inner Sun.

Everyone of us has inside his/her deeper substance a matter deriving from the Cosmic energy, the energy of the Sun and the other stars. Even Science has confirmed that we are made of Cosmic Matter: we are made of Light. In our rational part a Sun Ray shines thanks to Apollo. If we will be capable to understand and codify the "Apollo's Message", we have the possibility to take part of the "Knowledge" becoming Solar Women and Men or Perfect Women and Men, thus igniting this Sun Ray hidden inside us and turning on this Light inside us. The so-called common people are just purely and solely rational individuals who however still "ignore": there is no light inside them.

 I have just cited few minimal, superficial and brief considerations. Nonetheless, on the base of this, can we define these issues as a component of a Religion according to a profane, devotional sense? Maybe we are dealing with something more complex and deeper...

giovedì 11 giugno 2015

Iuno: the Binding and Unbinding Goddess

In my previous post I have mentioned the difference between Juno and other Divine Forces as Vesta or Diana. One of the main characteristics of Juno is to be a force that binds: in this way, she firstly represents the sacralization of the bonds deriving from the marriage, which  is a link. Thus Juno differs from Vesta: the latter is a centripetal force, directing towards the center. Similarly, Juno is the opposite of Diana being a force without constraints - a virgo - without ties: Diana is the Quicksilver.

Being the binding/unbinding Goddess, Juno has complex implications related to the symbolism of knots, rings and necklaces that in Rome, as in all the  traditional societies and cultures, had an important symbolic value. It is important to remind that in the past the idea of "decoration" had a peculiar meaning and value: today "decoration" is just synonym of superficial appearance but in the past these decorations had actually a precise symbolic, functional and instrumental meaning and value to communicate and convey a sense anyhow. And this can be found in architecture as well as in clothing or food.

This is therefore a complex topic about which I will try here to briefly mention some aspects. 

In the Latin the verb iungere (note the link with the word Iuno) means:

  • join, tie, tie tightly, join together, forming a union
  • marry, join in marriage
  •  join with ties of kinship, friendship or tighten an alliance
Marriage is the characteristic and most common bond of the symbology of Juno: it was symbolized as strings with knots. Also a string with knots was used as protection of Juno in the moment of birth.

The bond has a religious, initiation, magic, symbolic, sacred meaning and value. Juno, with the power of binding, detains in particular a magical-religious sovereignty. Sovereignty itself appears as a the result of certain kinds of link. All powers depends on form of bonds and in particular those of Juno are the law, justice, authority, prestige. In the male polarity (Jupiter) we find this same issue highlighted by the bond of the oath.

Juno is a not a simple generating or nurturing Mother Goddess (as Ceres): she is a Matron - in the most Roman meaning of the term - who binds or loosens the constraints in the broadest sense. Juno can lock or unlock, hold or release with positive or negative implications. In short - as tradition tells us - she can do everything. The Authority of Juno is therefore expressed by the fact to be the sacralization of a Divine presence over ambivalent control elements as ties, bonds or nodes which, without this presence, would be out of control, leading then the Universe, Nature, to Chaos. All the forces are unravelled through control points. This takes place in all the dimensions of the Being: in the micro as well as in the macro dimension. The human body - and likewise the spirit in the psychological dimension - is articulated through these points regulated by nodes  that can be opened or closed.

Knots, rings and necklaces are hence symbolic tools of control of these points to control the flowing of energy. I will discuss this topic, and its symbolism, in an another occasion.

Juno puts constraints and can remove these constraints. The links ​​sacred to Juno, as mentioned, may be ambivalent. According to tradition they may be:
a) positive, as in the case of the marriage, bonds of kinship, alliances. They may be constraints that symbolically can defend against disease and negativity, bringing healing
b) negative capable to block, impede the flowing of energy, carrying diseases and negativity

To the action of binding is then related a force that can have a positive, beneficial, protective direction or negative, evil, aggressive direction.

In these aspects in particular it emerges essentially the magical symbology of the ties of Juno. However it is important to remind the most spiritual and initiating (and most difficult to describe) power of binding and loosing of Juno: just think of the fact that life is symbolically represented as a string. The Cosmos itself is described as a large canvas, supported by a large plot woven knots. where all beings are con-nected (cum and nexus). Everything is included in this "fabric" and Juno controls the bonds existing between the wires of this cosmic web. Also bonds, links, knots refer to the idea of initiatory death and rebirth, another complex issue to be discussed in another occasion.

Giunone: la Dea che Lega e che Scioglie

In un mio post precedente ho sollevato la differenza fra Giunone ed altre Forze Divine come Vesta o Diana. Una delle caratteristiche principali di Giunone è di essere una Forza che lega: in questo senso si manifesta immediatamente come sacralizzazione del vincolo del matrimonio che di fatto è una forma di legame. In tal modo Giunone si differenzia da Vesta: quest'ultima è una Forza centripeta, che dirige verso il Centro. Giunone poi è all'opposto di Diana che è una Forza dirompente senza vincoli - una virgo - senza legami: Diana è l'Argento Vivo.

Il fatto di essere la Dea dei Legami pone Giunone in una posizione complessa poichè si connette alla simbologia dei nodi, degli anelli e delle collane che a Roma, come in tutte le società e culture tradizionali, avevano un valore simbolico rilevante. A tale proposito ricordo che anticamente non esisteva un'idea di decorazione fine a sè stessa: qualunque elemento, sia pur esso con un aspetto superficialmente decorativo, aveva in realtà una funzione simbolica strumentale ben precisa tale da comunicare e veicolare comunque un senso.  E ciò avveniva nell'architettura come nell'abbigliamento o nell'alimentazione.

Si tratta pertanto di un argomento complicato che proverò ad accennare in questa sede in modo superficiale. Ciascuno poi è libero di approfondire il tema come meglio crede.

In Latino il verbo iungere  (da cui si nota il nesso con la parola Iuno) significa:

  • congiungere, vincolare, legare strettamente, unire insieme
    formare con un'unione
  • sposare, congiungere in matrimonio, sposarsi, unirsi in matrimonio
    unire con vincoli di parentela, stringere un'amicizia o un patto di alleanza
Il matrimonio è la forma di legame più caratteristica della simbologia di Giunone: esso era simbolizzato da spaghi con dei nodi. Inoltre si ricorreva ad uno spago con dei nodi come protezione di Giunone nel momento del parto.

Il legame ha una valenza religiosa, iniziatica, magica, simbolica sacrale. Giunone, con il suo potere di legare, rappresenta in particolare una sovranità magica-religiosa. La sovranità stessa si manifesta come un legame. Tutti i poteri si collegano ad una forma di legame ed in particolare quelli di Giunone sono i legami della legge, giustizia, dell'autorità, del prestigio. Nella polarità maschile (Giove) troviamo questo stesso aspetto evidenziato dal legame del giuramento.

Giunone non è una Dea Madre che genera o che nutre, non è come Cerere: è una Matrona - nel senso più Romano del termine - che vincola o che scioglie i vincoli nel senso più ampio possible. Giunone può bloccare o sbloccare, trattenere o liberare in senso positivo o negativo. In breve - come ci tramanda la tradizione - può tutto. L'Autorità di Giunone si esprime quindi nel fatto di essere la sacralizzazione della presenza Divina su elementi di controllo ambivalenti come i legami, i vincoli o i nodi i quali, senza tale presenza, sarebbero fuori controllo, conducendo quindi l'Universo, la Natura, al Caos. Tutte le forze si "snodano" attraverso dei punti di controllo. Ciò avviene in tutte le dimensioni dell'Essere: nella dimensione micro così come nella dimensione macro. Lo stesso corpo umano - e similarmente il suo spirito nella dimensione psichica - si articola attraverso questi punti regolati da nodi, da vincoli, che possono essere aperti o chiusi.

Nodi, anelli e collane sono quindi strumenti simbolici di controllo di questi punti ove viene regolato il fluire dell'energia. Questo argomento, e la sua simbologia, lo tratterò in un altro momento

Giunone pone dei vincoli e può liberare dai vincoli.  I legami sacralizzati da Giunone sono, come detto, ambivalenti. Secondo la tradizione essi possono essere:
a) positivi, come nel caso del legame matrimoniale, delle parentele, delle alleanze. Possono essere vincoli che simbolicamente possono difendere dalle malattie e dalla negatività, portano guarigione
b) negativi che bloccano, impediscono il fluire dell'energia, portano malattie e negatività

All'azione del legare viene quindi attribuita una Forza che può avere tuttavia un verso positivo, benefico, protettivo oppure negativo, malefico, aggressivo.

In questi aspetti emerge in particolare l'aspetto più prettamente magico della simbologia dei legami di Giunone. Tuttavia non bisogna dimenticare aspetti più spirituali ed iniziatici del potere di legare e sciogliere di Giunone: basta pensare al fatto che simbolicamente la vita viene rappresentata come un filo. Lo stesso Cosmo viene descritto come una grande tela, una grande trama intessuta sostenuta da nodi. in cui tutti gli esseri sono col-legati. Tutto è inserito in questo "tessuto" e Giunone controlla i legami che si creano fra i fili di questa trama cosmica. Inoltre vincoli, legami, nodi rimandano all'idea iniziatica di morte e rinascita.

mercoledì 3 giugno 2015

June - Juno

This month is entirely devoted to the sacralization of the universal feminine polarity manifesting  her force both in microcosm and in macrocosm. We call "female polarity" that centripetal, coagulating, generating, creating force permeating everything in opposition to that polarity we call "male polarity" being a centrifugal, dissolving, disgregating force.
 
Each individual has both polarities: the perfect being, the Androgyne Rebis, can show simoultaneously these two forces.
 
For this reason June is therefore a feminine month by definition during which this energy, pertaining both men and women, is celebrated. In a more profane sense, June is essentially dedicated to women. 

June receives his name from the feminine force named Juno in particular a great Goddess representing the sacralization of the feminine being, the Jupiter's feminine polarity with who she shares the simbology of authority, preminence, majesty, heights.
 
(It is interesting to note the relevant difference between Juno and other feminine forces such as Ceres, Diana or Vesta. I will discuss some more complex aspects related to Juno in a specific post)

Juno represents marriage, fertility, birth and motherhood. Her sacred ministress, the flaminica - the flamen Dialis' wife (Jupiter Minister) every first day of the month, sacrificed to Juno a white heifer to ask protection for women.
Sacred animals for Juno are: goose and crow.
The sacred tree of Juno is the oak.
 
Examples of Juno's Indigitamenta:
  • Juno Fluonia - sacralization of menstruation
  • Juno Domiduca - sacralization of the movement of the young wife to her new house
  • Juno Cinxia - sacralization of the opening of the young wife belt after the marriage
  • Juno Juga e Iunxia - sacralization of wedding
  • Juno Lucina - sacralization of birth
Juno is also the feminine polarization of the Genius. Every man has his own Genius or his spiritual and invisible essence keeping the material part alive. In the same way every woman has her own Juno.
Juno and Genius give to individuals suggestions and advices, force, energy and determine individual attitude. At every birthday men and women celebrate their respective Genius or Juno.

Giugno - Giunone

Questo mese è interamente dedicato alla sacralizzazione della polarità femminile dell'Universo che si manifesta nel macrocosmo e nel microcosmo. Chiamiamo "polarità femminile" quella forza centripeta, coagulante, generativa, creativa presente in tutte le cose in opposizione alla polarità che chiamiamo  "maschile" che è centrifuga, dissolvitrice, disgragatrice. Ogni individuo possiede dentro di sè queste due polarità che sono due espressioni del medesimo processo: l'essere perfetto, il Rebis androgino, è capace di evidenziare contemporaneamente queste due forze.

Per questo motivo Giugno è quindi un mese femminile in cui si celebra questa energia presente anche negli uomini e nelle donne. In senso maggiormente profano Giugno è principalmente dedicato alle donne.
 
Giugno trae il suo nome dalla Juno con riferimento in particolare alla Dea Giunone che rappresenta la sacralizzazione dell'essere femminile, polarità femminile di Giove con cui condivide la simbologia legata all'autorità, alla sommità.
 
(da notare quanto profondamente Giunone differisca da altre espressioni della forza femminile in particolare Cerere, Vesta e Diana: mi riservo di riflettere su aspetti più profondi della manifestazione Divina e Spirituale di Giunone in uno specifico post)

Giunone rappresenta il matrimonio, la fecondità, il parto e la maternità. La sua sacerdotessa, la flaminica moglie del flamen Dialis (di Giove) ogni primo giorno del mese sacrificava una giovenca bianca per invocare la protezione su tutte le donne.

Animali sacri a Giunone sono: l'oca e la cornacchia.
L'albero sacro di Giunone è la quercia
Esempi di indigitamenta di Giunone:
  • Juno Fluonia - sacralizzazione del ciclo mestruale
  • Juno Domiduca - sacralizzazione del trasferimento della sposa nella nuova casa
  • Juno Cinxia - sacralizzazione dello scioglimento della cintura della sposa il giorno delle nozze
  • Juno Juga e Iunxia - sacralizzazione del matrimonio
  • Juno Lucina - sacralizzazione del parto

Giunone (Juno) è il femminile di Genius. Ogni uomo ha il suo Genius ovvero il suo doppio spirituale ed invisibile che tiene in vita la parte materiale. Allo stesso modo, ogni donna ha la sua Juno.

Juno e Genius consigliano, determinano il carattere,
danno forza. Ad ogni compleanno gli uomini e le donne ricordano e festeggiano il rispettivo Genius o Juno.

venerdì 22 maggio 2015

History repeating



"(...) These men dressed in black, who eat like elephants, who tire out, because of the abundance of the cups they guzzle, those who serve them to drink: they, who hide these excesses under a pallor which they procure artificially (... ), run against all the holy places screaming and carrying wood, stone and iron. And the ones who have no tools, make use of the hands and feet. Then the roofs are pulled down, the walls crashed, pulled down the statues, altars overturned , the priests must be silent or die. Destroyed a building, they run to a second and then to a third and the trophies are added to the trophies against all laws.



All these violence are made in the cities but especially in the villages. These men in large numbers attack everywhere. After causing much damage separately, they meet each other and tell their feats to each other: they consider a shame not to have committed the most outrageous injustice. They go to the assault of the villages as streams ravaging the fields, the houses of innocent: blinding, tearing down and killing.



(...) They say they are fighting in the name of their god, in the name of their faith, but this war is only a way to take enormous richness, to steal the money of the distressed. They live thanks to the evil caused to others.



These are men who do not hesitate at nothing. The destruction they make is the result of their greed, their violence and fury.





Here's an example. In the city of Berea there was a bronze of Asclepius, a statue in which art imitated maximally nature. It was so beautiful that anyone who saw her once wanted to go back to see her again. This statue, this work of art, this masterpiece, created with great effort, the work of an illustrious genius, by Phidias, was torn apart and destroyed. Many hands have divided the work of Phidias. Why? "


Libanius "In Defense of the Temples"

La Storia si ripete



"(…) questi uomini vestiti di nero, che mangiano come degli elefanti, che stancano, per l’abbondanza delle coppe che tracannano, coloro che versano loro da bere: essi, che nascondono questi eccessi sotto un pallore che si procurano artificialmente (…), corrono contro tutti i luoghi sacri urlando e portando legna, pietre e ferro. E quelli che non ne hanno si servono delle mani e dei piedi. E poi i tetti vengono tirati giù, i muri diroccati, le statue abbattute, gli altari rovesciati, i sacerdoti costretti a tacere o morire. Distrutto un edificio si corre ad un secondo e poi ad un terzo e i trofei si aggiungono ai trofei contro ogni legge.

Tutte queste violenze si osano in città ma soprattutto nei villaggi. Questa gente in gran numero attacca ogni luogo. Dopo aver causato separatamente mille danni, si riuniscono e l’un l’altro si chiedono conto delle imprese: essi ritengono una vergogna non aver commesso le più infamanti ingiustizie. Vanno all’assalto dei villaggi come torrenti devastando i campi, le case degli innocenti accecando, abbattendo, uccidendo.

(…) dicono di combattere per il loro dio, per la fede, ma questa guerra è solo un mezzo per impadronirsi di enormi ricchezze, per rubare gli averi degli infelici. Essi vivono grazie al male provocato agli altri.

Questa è gente che non esita davanti a niente. La distruzione che portano è frutto della loro avidità, della loro violenza e furia cieca.

Ecco un esempio. Nella città di Berea c’era una stata di bronzo di Asclepio, una statua in cui l’arte imitava massimamente la natura: era così bella che chi la vedeva una volta desiderava torna a vederla di nuovo. Questa statua, questa opera d’arte, questo capolavoro, eseguita con tanta fatica, opera di un genio illustre, opera di Fidia, è stata fatta a pezzi e distrutta. Molte mani si sono divise l’opera di Fidia. Per quale motivo?"


Libanio "In Difesa dei Templi"

mercoledì 13 maggio 2015

Traditional Symbols: the Honey Bee

"The Bee, dancing, the scented petal with desire observes"

In this ancient Etruscan inscription, with a few words of great poetic force, all the complex symbolism that concerns the Bee, in Ancient Traditional Spirituality, is described.

Here I can only provide a few brief remarks on this complex symbology.

According to the Ancient Traditions, to which the Traditional Roman Spirituality is connected, the bee has always symbolized the Soul. In particular the bees symbolize the initiated souls that, once left the body, undertake their journey back to the Universe, the Divine sphere. The soul-bee provided with wings (like birds) are freed of the "cage of the body" rejoining the entire system of forces and energies of the cosmos. The wings (supernatural organ) are a symbol of transcendence and overcoming the human material condition. In the funeral urns often it is depicted a bee flying around a vessel or the soul of the deceased began leaving the body to which, however, she could return for the desire of life.

Hence the Bee (soul) is dancing (generation) observing with desire (Eros) the scented petal (life)

These initiated souls are called "Melissae" (bees) and are connected to the underworld Goddesses (Tellus, Ceres/Demeter, Proserpine/Persephone) and Mitra. The initiated and purified soul, symbolized by the bee, it is then initiated into the Great Mysteries (priestess) as a prerequisite for a return to the divine and cosmic dimension.

Not coincidentally the ancient tombs have the appearance of hives (rather than columbaria).

Etruscan tombs


Etruscan tombs

burials from the Roman era

The bee is animal protected by the Gods and goddesses because considered pure, wise, sober animal and especially because it produces honey, sacred food involving a very complex symbolism.

The connection between the Bees and Ceres/Demeter is underlined by the presence in many rites of wheat or spelled buns associated with honey: Ceres is a divine "civilizing" force, distracting humans by the consumption of meat toward a vegetarian diet, inspiring in the humankind the decency (symbolically connected to the sober clothing). All attributes symbolically assigned also to the bees (pure souls). The bees are then connected the sober libationes or "libationes of the bees" or sacrifices that imply the use of honey without the shedding of blood or the presence of wine.

The bee is pure and "civil" animal, linked to the Earth, symbol of order and organization, an animal that eats only sweet food and drink only pure water: the bee symbolically born from the bovine body (rebirth of the soul from the body).

Nymphs and priestesses related mystery cults and the great goddesses are said Melissae (bees): the name of the first Magna Mater's priestess was Melissa who, along with her ​​sister Amalthea, raised Zeus when he was a child. The Pythia had the epithet of Melissa to the prophetic power of the bees. The same Magna Mater (venerated in Ephesus in the famous Temple with the name of Artemis) is represented in the form of Queen Bee.


The Moon is called Melissa because it presides over the generation that is the entrance of the souls in the world.

The sober and wise woman, who doesn't not practice any "excess" in food or sex, capable guarantee the order, organization and the respect of the sense of limits and decency in the family and society (Mater Familias), was named Melissa.

In Rome, the Goddess Mellona (or Mellonia) represented the consecration of honey production and was cited in the Indigitamenta.

Simboli Tradizionali: l'Ape

"L'Ape danzando il petalo profumato con desiderio osserva"

In questa antica iscrizione etrusca, si ritrova, con poche parole di grande forza poetica, tutta la complessa simbologia che, nella Spiritualità Tradizionale Antica, riguarda l'Ape.

In questa sede posso solo riportare alcuni brevi considerazioni su questa complessa simbologia.

Secondo tradizioni antichissime, nel cui filone si innesta la Spiritualità Tradizionale Romana, l'ape ha sempre simboleggiato l'Anima. In particolare le api simboleggiano le Anime Iniziate che, una volta abbandonato il corpo, tornano all'Universo, alla sfera Divina. Le anime-api dotate di ali (come gli uccelli) si liberano della "gabbia del corpo" e si ricongiungono all'intero sistema di forze ed  energie del cosmo. Le ali (organo soprannaturale) sono simbolo di trascendenza e superamento della condizione materiale umana. Nelle urne cinerarie vine spesso raffigurata un'ape che vola intorno ad un vaso ovvero l'anima iniziata del defunto che lascia il corpo cui però potrebbe ritornare per il desiderio della vita. 

Ecco quindi l'Ape (anima) che danza (generazione) osservando con desiderio (Eros) il petalo profumato (la vita)

Queste anime iniziate sono dette "Melisse" (api) e sono connesse alle Dee Infere (Tellus, Cerere/Demetra, Proserpina/Persefone) e a Mitra. L'anima iniziata e purificata, simboleggiata dall'ape, è quindi iniziata ai Grandi Misteri (sacerdotessa) come condizione indispensabile per tornare alla dimensione cosmica e divina. 

Non casualmente le antiche sepolture hanno le sembianze di alveari (piuttosto che di colombari).

sepolture di epoca etrusca


sepolture di epoca etrusca

sepolture di epoca romana

L'ape è animale gradito agli Dei e alle Dee perchè considerato animale puro, saggio, sobrio e soprattutto perchè produce il miele, alimento sacro e ricco di una complessa simbologia. 

Il collegamento fra le Api e Cerere/Demetra è sottolineato dalla presenza in molti riti di focacce di frumento o farro associate al miele: Cerere è una forza divina "civilizzatrice", distoglie gli umani dal consumo della carne verso un'alimentazione vegetariana, ispira nel genere umano il senso del pudore (simbolicamente connessa all'abbigliamento sobrio). Tutti attributi simbolicamente assegnati anche alle api (anime pure). Alle api sono quindi collegate le libationes sobrie o "libationes delle api" ovvero sacrifici che implicano l'uso del miele senza spargimento di sangue o presenza del vino.

L'ape è animale puro e "civile", legato alla Terra, simbolo di ordine e di organizzazione, un animale che si ciba solo di elementi dolci e beve solo acqua pura: l'ape  simbolicamente nasce dal cadavere di un bovino (rinascita dell'anima dal corpo).

Le Ninfe e le sacerdotesse legate ai culti misterici e alle grandi Dee sono dette Melisse (api): la prima sacerdotessa della Magna Mater si chiamava Melissa che, insieme alla sorella Amaltea, allevò Zeus bambino. La stessa Pitia aveva l'epiteto di Melissa per il potere profetico delle api. La stessa Magna Mater (venerata ad Efeso nel celebre Tempio con il nome di Artemis) si presentava nella forma di Ape Regina.


Anche la Luna viene definita Melissa perchè essa presiede alla generazione ovvero l'ingresso delle anime nel mondo.

La donna equilibrata, che non praticava "eccessi" nel cibo o nel sesso, capace di garantire l'ordine, l'organizzazione ed il rispetto del senso del limite e del pudore nella famiglia e nella società (Mater Familias), era denominata Melissa.

A Roma la Dea Mellona (o Mellonia) rappresentava la sacralizzazione della produzione del miele ed era citata negli Indigitamenta.

domenica 3 maggio 2015

May - Maia

In this month dedicated to Maia, I here include some considerations from my previous post about this topic.

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May is a month dedicated to the "underground fire" of the Earth and to Mystery (what is not perceivable and unknown). In particular this month is dedicated to the Goddess Maia, an underground Goddess (ctonia) whose male polarity is Vulcan

Maia is a Magna Mater (Great Mother) and the term Maiestas from her name derives: she is defined also Stata Mater (she blocking fire).

She is also defined as "she giving shapes". 

I want to dedicate this comprecatio by Gellius as invocation to Maia.
Te, Anna ac Peranna. Panda te lito Pales,
Nerienes ac Minerua, Fortuna ac Ceres

I donate my offering to You
to You making  and completing the cycle of the Seasons,
to You opening the seed and from which You obtain the spike
to You being Strength and Force
to You being Intelligence
to You being Fortune
to You giving Life

Maia and Volcan are linked to two different kind of underground-inferi "heat" and "fire". Of course these "fire" and "heat" have to be interpreted as occult and super-natural fire and heat rather than physical, profane and vulgar phenomena.

The current month of May is dedicated to Maia: so, in this occasion, I can provide just few details about fire and heat sacralized in the male polarity of Vulcan which are essentially Earth promordial energies capable to "ignite and empower the metals". This is an underground force thus connected to metals (in an esoteric sense) and to their symbolic properties: just think about the metallurgic myth of Vulcan (the "Blacksmith") and the symbology of the weapons he forges and shapes.

The fire and heat sacralized by Maia show different features. Even in this case, we are talking about occult, underground, hidden, infernal forces but not linked to metals: "everything depends" on these forces. While the Vulcan's fire and heat  burn and forge, the Maia's ones do not burn and forge. This fire and this heat are subtle and mild. These are continuos interior forces. This is a fire without light. This is a heat coming from the inside propagating everywhere underground wrapping up everything like a mild fewer. It is a sensation of something perpetually and slowly burning somewhere in an occult, remote and deep place inside the Earth.

It's better to define it "tepor" (warmth), rather than "heat", nourishing all the Nature: it is a warmth generated by the "Earth's Blood" moving from her Deep Heart and diffused everywhere underground through the veins and capillaries of the Earth.

This tepor is at the base of life, growth and development of all the expressions of Nature. Everything created, produced, emanated is provided with tepor, the Maia's warmth.

It is important to remind that Great and Small are the same: the macro and micro dimensions are the same. For this reason the cosmic and Naural dimensions are similar to the human one.

We thus find this tepor in anything provided with Life: this warmth is diffused through the body opposing to the cold status of Death. Not surpisingly any sacrifice (i.e. a libatio) involves the act of burning the offering on a fire because it makes visible this foundamental aspect of life.

This tepor, generated by a fire without light, is also an enthusiasm, a passion, a fervor. It is a warmth linked also to friendship and love ("warmly" is said in the common language). It is thus the warmth of love opposed to the cold rationality. It is the warmth of the "sacred breath" (flamen), pouring Life: it is the sensation to be alive (Genius-Juno). It is also the warmth produced by meditative and contemplation practices.

Maia is therefore a vital force irradiating in the Earth Depth as well as inside us through the blood.

Like the lava produced by a Volcano destroys everything but representing however the foundamental base for the creation of an extremely fertile field, similarly the living heat and fire of Maia can become a devastating force when too powerful.