Quando in un bosco ne percepisci la bellezza e diventi tutt'uno con il bosco, allora, intuitivamente, sei in armonia e in pace con le Dee e con gli Dei. Essi sono parte della nostra vera natura, la nostra Natura Profonda, e quando siamo separati dalla nostra vera natura, viviamo nella paura. Percepire questa normalità vuol dire dare un senso reale al vivere che è insito in tutte le cose.

Intraprendere la Via Romana al Divino significa iniziare un percorso di risveglio: praticando l'attenzione e la consapevolezza continua ci incamminiamo lungo una strada sapendo che ciò che conta è il cammino per sè più che la destinazione.

When you, entering a forest, perceive the beauty of the forest and you feel to be in a complete harmony with it, then, intuitively, you are in peace with the Deities. They are an essential part of our real nature, our Deep Nature, and when we are separated by our real nature we live in the fear. Perceiving such normality means giving a real sense to our lives.

Undertaking the Roman Via to the Deities implies a path to awakening: with the practice of continuing consciousness and awareness we undertake our walking knowing that taking the path is more important than the destination itself
.

giovedì 2 ottobre 2014

Si vis pacem...

"Si vis pacem, para bellum" (if you want peace, prepare for war) is one of the most famous Latin mottos. For many, it is merely an expression of the military: military training in peacetime to adequately address the condition of war. In other words, we could say that the wealth of wartime is the preparation in peace time.

In fact, this expression shows
far deeper and complex implications . The pivot of this expression is in fact the idea of preparation. It  is important not to ever get caught unprepared in the face of adversity (war). The achievement of the same Pax Deorum, which is a state of harmony with the world and with Nature, first requires a long and constant preparation for not being found weak and lost in the face of adversity. This is also an important implication of the concept of Colere Deos/Deas. Cultores and Cultrices do not pray, according to a "modern" and profane perspective which i.e. connotes monotheism, but "cultivate Gods and Goddesses": that's they prepare themselves. This is the essence of Traditional Roman Spirituality.

Preparation in time of peace, when it seems that everything runs smoothly and nothing seems to trouble us, means to achieve those tools - through study, practice of otium, care of the spirit, martial arts, the agricultural/gardening activities, walk in the way of meditation, spiritual exercises - necessary to deal with adversity. It is obvious that it is not an easy and simple path. It takes a lot of effort because the precondition for achieving the Pax Deorum is first resolve your own "inner war." We must first be prepared to dominate our inner chaos, our agitation if we are to achieve spiritual peace. Inner peace is a precondition for peace outside.
Unpreparedness introduces us into a state of war in which we will be surely defeated.

"Si vis pacem, para bellum" means giving the highest priority to preparation, not trusting to chance, to luck: we have to be everyday prepared and practiced not to be found weak in adversity struggling in a tangle of unfavorable situations. And when everything seems to be going well, we have to calm our mind because even exaltation in time of peace is a prerequisite for a weakness in the condition of war.
Who exalts himself in good times, falter in adversity.

Si vis pacem...

"Si vis pacem, para bellum" (se vuoi la pace, preparati alla guerra) è uno dei motti latini più noti. Per molti, si tratta di un'espressione meramente di ambito militare: addestrati militarmente in tempo di pace per affrontare adeguatamente la condizione di guerra. In altri termini si potrebbe dire che la ricchezza del tempo di guerra è la preparazione in tempo di pace. 

In realtà questa espressione presenta dei risvolti molto più profondi e complessi. Il perno di questa espressione è infatti l'idea di preparazione. E' importante infatti non farsi mai cogliere impreparati di fronte alle avversità (guerra). Il conseguimento stesso della Pax Deorum, ovvero una condizione di armonia con il mondo e con la Natura, richiede in primo luogo una lunga e costante preparazione per non farsi trovare deboli e smarriti di fronte alle avversità. Questa è inoltre un'implicazione importante del concetto stesso di Colere Deos/Deas. I Cultores e le Cultrices non pregano, secondo una prospettiva "moderna" e profana che connota ad esempio il monotesimo, ma "coltivano gli Dei e le Dee": cioè si preparano. In questo c'è l'essenza della Spiritualità Tradizionale Romana.

Preparazione in tempo di pace, quando tutto ci sembra che scorra per il meglio e nulla sembra turbarci, significa munirsi di quegli strumenti - tramite lo studio, la pratica dell'otium, la cura dello spirito, le arti marziali, la coltivazione della terra, il camminare in modo meditativo, gli esercizi spirituali - che ci saranno necessari per affrontare le avversità. E' ovvio che non è un percorso facile e semplice. Ci vuole molto sforzo perchè la precondizione per conseguire la Pax Deorum è in primo luogo risolvere la propria "guerra interiore". Dobbiamo in primo luogo essere preparati a dominare il nostro caos interiore, la nostra agitazione spirituale se vogliamo conseguire la pace. La pace interiore come presupposto per la pace esteriore. L'impreparazione ci avvia quindi ad uno stato di guerra in cui molto probabilmente usciremo sconfitti.

"Si vis pacem, para bellum" significa quindi dare la massima priorità alla preparazione, non affidandosi al caso, alla fortuna: bisogna prepararsi ed esercitarsi quotidianamente per non farci trovare deboli nelle avversità arrancando in un groviglio di situazioni sfavorevoli. E quando tutto ci sembra andare per il meglio, bisogna calmare la mente perchè anche l'esaltazione nel tempo di pace è un presupposto per una debolezza in condizione di guerra.

Chi si esalta nei momenti favorevoli, vacillerrà di fronte alle avversità.


mercoledì 24 settembre 2014

Hortus Arvalis: the Jupiter's Flowerbed

The Jutiper's Flowerbed (September is dedicated to this God) is a relevant component of the Hortus Arvalis. This flowerbed includes many corroborating, detoxifying and sedative herbs and plants such as:

  • sage
  • white henbane (different from the black henbane sacred to Apollo)
  • juniper
  • balm
  • lavender
  • chicory
  • potentilla
  • hyssop
  • dandelion
  • oleander

It is important to note that the Linden (sacred name Philyra) is a sacred tree to Jupiter.


Hortus Arvalis: l'Aiuola di Giove

L'aiuola di Giove (cui è dedicato il mese di Settembre) è una componente rilevante dell'Hortus Arvalis. Al suo interno sono comprese piante corroboranti, disintossicanti e sedative come ad esempio:

  • salvia
  • giusquiniano (da distinguersi dal Giusquiniano nero sacro ad Apollo)
  • ginepro
  • melissa
  • lavanda
  • cicoria
  • cinquefogliepotentilla
  • issopo
  • tarassaco
  • oleandro

Tra gli alberi va segnalata la sacralità a Giove del Tiglio (nome sacro Filira).


martedì 16 settembre 2014

Tips of Ancient Wisdom - 16

"The ordinance of the Kosmos, then, is in keeping with the Intellectual Principle. True, no reasoning went to its creation, but it so stands that the keenest reasoning must wonder- since no reasoning could be able to make it otherwise- at the spectacle before it, a product which, even in the Kinds of the partial and particular Sphere, displays the Divine Intelligence to a degree in which no arranging by reason could express it."

Plotinus, Ennead III 2, 14

Pillole di Saggezza Antica - 16

"L'Universo è a tal punto ordinato in conformità dell'Intelligenza che, pur non essendo frutto di un ragionamento, suscita la stupita ammirazione di chi sa usare al meglio i ragionamenti, perchè, in effetti, un ragionamento non avrebbe saputo trovare un altro modo di creare, qualunque fosse la cosa che prende a conoscere, anche nell'ordine delle cose individuali: insomma, c'è più intelligenza in questa realtà in continua generazione che non se fosse ordinata secondo un preciso calcolo."

Plotino, Enneade III 2, 15

martedì 9 settembre 2014

September - Jupiter

It is possible to find some brief information about some religious aspect of September in a previous post here
Similarly it is possible to find some brief reflections about meaning, role and value of Jupiter (together with an invocation) in another post here.

Here I would like to make just a brief additional reflection. Unlike the Traditional Ellenist tradition (which shows a sort of hierarchy among the divine forces), in the Traditional Roman Spirituality this hierarchy is rather attenuated. In practice, no divine forces prevail over other divine forces: there is no Olympus with a monarchist organization and structure. 

In the Traditional Roman Spirituality these divine forces and energies are specific expressions with specific meanings, values, roles: they are like tiles in a huge and complex Sacred Mosaic where each tile has his/her own importance, role, function, value.

The Jupiter's/Juno's Supremacy does not result by the fact to be at the top of a hierarchy of divine forces, but by representing the idea of Supremacy in sacred terms. They have a Supremacy because they are Supremacy. They have Authority because they are Authority.

This is the reason why another crucial symbol of Jupiter/Juno is the mountain, in particular the top of the mountain.

I think it is important to have these principles in mind also to overcome the profane idea of "God/Goddess of..."

Settembre - Giove

Per quanto riguarda delle informazioni in sintesi sul mese di settembre è possibile fare riferimento a questo mio precendente post.

Allo stesso modo alcune brevi riflessioni sul significato di Giove possono essere reperite (insieme ad  un'invocazione) in questo altro mio precedente post.

In questa sede verrei fare solo una riflessione aggiuntiva. A differenza di quanto accade nella religione Tradizionale Ellenista (che presenta una marcata gerarchia fra forze ed energie divine), nella Spiritualità Tradizionale Romana questa gerachia piramidale è decisiamente più sfumata. Non c'è di fatto una forza divina (maschile o femminile che sia) che prevale sulle altre: non c'è un Olimpo con una struttura direi quasi monarchica. Tutte queste forze sono declinazioni specifiche con loro significati, valori, ruoli: sono come dei tasselli di un complesso mosaico in cui ogni singolo tassello presenta un eguale valore ed importanza.

La supremazia di Giove e di Gionone deriva non tanto dal fatto di essere a capo di una piramide di forze divine, ma per il fatto di rappresentare e sacralizzare lo stesso concetto di "supremazia". Insomma hanno questa supremazia perchè sono la Supremazia in termini sacri. Hanno Autorità, perchè sono Autorità

Anche per questo un altro importante simbolo di Giove/Gionone è la montagna.

E' bene non dimenticare questa precisazione anche per superare l'idea profana del "Dio/Dea del..."


domenica 31 agosto 2014

The Moon's Flowerbed


A very important  component of the Arval Garden is surely the Moon's Flowerbed about which it's interesting to provide some detail even in consideration of the current period of the year.

The importance of the Moon's flowerbed results from many factors (very difficult to describe here in detail): one of these is the strict relation between this flowerbed and Diana in her deeper, arcane, iniziation and hermetic meaning. Moreover this flowerbed expresses, in "green terms", all the power of the Feminine Force. The Moon's flowerbed describes the sacred generating and reproductive force: in this flowerbed the generating force of the seeds, the Force of the Nature, giving life and shape to all the being and fruits, are simbolically and directly represented.

The general knowledge of herbs, plants and trees, and their properties, is directly connected to the Moon and to Diana: since the very ancient times, a real "Green Religion", a kind of superior Magic, strictly linked to the cult of Diana and the Moon, was developed.  The main focus of this peculiar religion is the possibility to develop an arcane capability to manage the feminine energy inherent to the green world, plants, herbs, trees which are always feminine beings (like the Ninphae or the Elfs). Therefore, women, but not exclusively, have played a preminent role within this Sacred Feminine Knowledge. The Arval Sisters are thus directly involved in this Science (which in the past was connected to the idea of the witch with the related tragic consequences). The Arval Brothers must give great evidence to their inner feminine force in order to fully enter this Great Sacred Knwoledge.
In this flowerbed the main Lunar Plants, sacred to Diana are placed. These herbs, like the Force of Diana, provide on the one hand  relief, being soporific, relaxing, sedative. On the other hnad they can increase ncontrolled divination capabilities driving one to madness ("lunacy") also provoking nervous umbalances with hallucinations and nightmares (consider also the origin of this term...).

As on the case of the Solar Herbs, the use of the Lunar and night herbs  implies a deep arval knowledge. I recommend the profane people not to try to make experiments with these herbs.


The Lunar Herbs are:
  • poppy
  • mallow
  • althaea
  • nimphaea
  • jasmine
  • lunaria
  • iris
  • lilium
  • fern
  • myrrh
  • peony
  • hyssopus
  • melissa


In particular I evidence:
  • the nymphaea - it can provoke dreams, visions, nightmares, hallucinations
  • the myrrh - it is used to produce sacred oils and fragrances beloved to Gods, Goddesses, Lares, Penates and Manes.
  • the Lunaria - it is "the lenitive" by definition, used to regulate menstruation
  • the Hyssopus - a purification plant

L'Aiuola della Luna


Una componente molto importante dell'Horto Arvalico è senza dubbio l'Aiuola della Luna, su cui è interessante fornire qualche dettaglio in considerazione del periodo dell'anno in cui ci troviamo.

L'Aiuola della Luna è molto importante anche perchè, oltre ad essere connessa a Diana nel suo significato più profondo, arcano, iniziatico ed ermetico, esprime tutta la potenza dell'Energia Femminile. Questa aiuola infatti descrive la forza della  generazione e riproduzione. In questa aiuola si manifesta la forza generativa del seme, la forza della Natura che dà la forma ai viventi e che genera i frutti.

La conoscenza generale delle piante e delle loro proprietà è intimamente connessa alla Luna e a Diana, tanto che si è sviluppata, sin dai tempi più antichi, una vera e propria "Religione Verde", una forma di Magia Superiore, legata profondamente al Culto di Diana e della Luna. Poichè si tratta di maneggiare un'energia femminile, connessa alle piante - che, insieme a tutti gli alberi e le relative infe (o Elfi), sono sempre di genere femminile - le donne, ma non esclusivamente, hanno avuto sempre un ruolo eminente all'interno di questo Sapere, di questa  "Conoscenza Sacra". Le Sorelle Arvali sono quindi coinvolte in prima persona in questa Scienza (che in passato le ha associate alla figura della "strega", con tutte le tragiche conseguenze del caso): i Fratelli Arvali devono pertanto operare ed agire sulla forza femminile presente in loro stessi per poter accedere a pieno a questa Conoscenza Sacra.

In questa aiuola trovano posto tutte le principali piante lunari, sacre a Diana. Sono piante che, come la stessa forza di Diana, da una parte sono lenitive, soporifere, calmanti, sedative, ma dall'altra possono accentuare le capacità divinatorie (fino a portare alla follia) o comunque esaltare lo squilibrio nervoso (fino a portare alle allucinazioni ed incubi). Come nel caso quindi delle piante solari, l'uso delle pianti lunari e notturne prevede una profonda conoscenza arvalica. Si sconsiglia pertanto ai profani di fare esperimenti con tali piante.

Le piante lunari o di Diana sono:
  • papavero
  • malva
  • altea
  • ninfea
  • gelsomino
  • lunaria
  • iris
  • giglio
  • felce
  • mirra
  • peonia
  • issopo
  • melissa

In particolare segnalo:
  • la Ninfea (legata ai viaggi, sia in senso fisico che viaggi della mente - può suscitare sogni, visioni, incubi, allucinazioni)
  • la Mirra (usata per gli unguenti sacri e per i profumi cari agli Dei, alle Dee, ai Lari, ai Penati, ai Mani)
  • la Lunaria (lenitivo per definizione, utile per la regolazione del flusso mestruale)
  • l'Issopo (pianta purificatrice)

venerdì 8 agosto 2014

Simbolismo-Symbolism

"Asciugarsi nel Sole, Bagnarsi nella Luna"

"Dry yourself in the Sun, get wet yourself in the Moon"


In questa breve frase viene concentrata tutta la simbologia esoterica e misterica connessa a queste due polarità. Chiunque abbia una anche minima dimestichezza con la Spiritualità Tradizionale Romana comprenderà agilmente il significato più profondo celato in queste magnifiche parole.

In this short sentence all the esoteric and mystery symbology related to these polarities is briefly resumed. Everyone having even a minimal familiarity with the Traditional Roman Spirituality will easily understand the deeper meaning and sense hidden inside these beautiful words.

martedì 5 agosto 2014

Diana - Moon

  Lunae, Tymiana aromata

Audi dea regina, lucifera, diva Luna
Tauricornis Mene, noctu currens, aerivaga,
nocturna, facitenens, puella, bene stellata, Luna,
quae crecis et decrecis, foeminaque et mas,
fulgens, equorum amatrix, temporis mater, fructifera,
electris, iracunda, splendoris causa nocturna,
omnispica, vigilarum amatrix, pulchris syderibus abundans,
quiete gaudens et delectatione beatifica,
lucida, laetitiae datrix, perfectrix nocis oblectamentum,
astritenens, latipeple, vagi cursus, sapietissima puella:
venias beata, benevola, pulchristella, lumine tuo
micans, conservans tuos supplices, proba puella

Through these words, Marsilio Ficino (1433-1499) donated us this beautiful Orphic Hymn. Ficino, a man of the Renaissance and great expert of Ars Regia, of course doesn't describe the Moon as Earth's satellite or astronomical object but rather as metaphysical entity having great symbolic and religious importance and value.
As I have already superficially mentioned with regards to the Sun, the same it can be said about the Moon thus having an antique theology and theurgy. While July is entirely biased on the Sun (Apollo), August is totally focused on the Moon (Diana) and on her extremely complex and deep symbology and meaning. It's very difficult to provide here adequate explanations about this Lunar theology and theurgy (and after all I have a rather limited knowledge about it), but in my opinion some brief indications (even if very superficial) can be useful to better understand on the one hand the role of the Moon in the Traditional Roman Spirituality and on the other hand some implications, meaning and value of the Cult of Diana, focus of this important month in the sacred calendar. I believe that a Cultor/Cultrix should have even a minimal knowledge about this complex issue as well as that related to the Sun: any further detail can be obtained contacting an Augur (who by definition has a sound expertize about these topics - surely better than mine).
The Moon is part of the Foundamental Duality (Sun - Moon) deriving from the Original Matter (Chaos, the Unity, Uroboros). The Moon Force embraces and embodies the Female Energy, the Water, the Dragon. This is a Transformation Energy, the Change, the Continuing Mutation, a Wild and Savage Force. While the Solar Dimension is the Dimension of "Being", the sub-lunar one is the Dimension of "Becoming".
 
At this level, the Sun expresses the symbolic color of Red, the Fire (but as flamma non urens).

The Moon, at the same level, expresses the symbolic color of White, the Light, the Knowledge.
The symbolic planets' structure (which has nothing in common with the modern astronomical order) is as follows (please note the role of the number 7 - the spiral of the sacred snake):



Saturn: lead
Jupiter: bronze
Mars: iron
Sun: gold
Venus: copper
Mercury: mercury
Moon: silver 


 
The triad of the Male Deities is placed above (Uranian) and symmetrically in opposition to the Female Triad (below, ctonia, infera) having at the centre the Sun. The result is a spiral path (upward-downward) moving from Saturn and arriving in the Sun and viceversa. Thus the Moon is the first step in the infernal stage of the cosmic cycle as wild dissolving force (solve) freeing energy. In the Commentarium in Somnium Scipionis Macrobius describes how Saturn (ratiocinatio) is dissolved in the Moon or how the logic conscience sinks in the vital energy.
Being the Moon "Magical Light" ("Shining Light in the middle of the Night" according to Apuleius), she is a Light "giving Life": she is White, blossom, Life (just note the importance of the Moon in agriculture...). For these features, the Moon is symbolized by a Virgin being in the same time "Mother" because she gives and turns to Life. She is also a "tide", a "Stream" but, above all, "The Flowing Flow"
The Moon is represented by a White Stone (resurrection) named Diana becoming Silver - the Living Silver (The White Rose).

As the Sun corresponds to the Solar Tree (The Tree of Knowledge), similarly the Moon corresponds to the Lunar Tree (The Tree of Life)

This symbology (extremely briefly and superficially described above) is completely translated into the Divine Dimension of Diana (in particular Diana Nemorensis and the ritual of the Rex Nemorensis). Diana is a virgo ("force not blocked by constrains"); she is a wild energy in fast and continuos movement (she is "always distant"). She gives life and death. Diana is symbolized by a white hind and by a deer whose antlers with 7 branches represent the Lunar Tree/The Tree of Life. Diana is also symbolized by the Bow representing the Crescent Moon.

The fact that Diana can embrace a so complex symbology (as all the Deities after all) should help us in understanding how in the past these issues were well known and shared. A greater part of this knowledge (as co-shared community heritage) has been lost and today it is likely to be preserved by just few individuals. At the same time, it shows how complex the Traditional Roman Spirituality can be, going beyond some simpler rites, and how articulated (in ritual and symbolic terms) the traditional Pantheon can be. It means that a deep and continuing study represents an essential step in the religious practice. Being a cultor/cultrix is not folklore,  just burning some incense sticks or wearing historical clothes.  

There's therefore something more and maybe something more difficult. The Traditional Roman Religion is a Via and thanks to an adequate study, the ritual practicing, the Virtus and personal discipline, martial arts and meditation can be possible to master the Via following the Ancestors' example.

Diana - Luna

Lunae, Tymiana aromata

Audi dea regina, lucifera, diva Luna
Tauricornis Mene, noctu currens, aerivaga,
nocturna, facitenens, puella, bene stellata, Luna,
quae crecis et decrecis, foeminaque et mas,
fulgens, equorum amatrix, temporis mater, fructifera,
electris, iracunda, splendoris causa nocturna,
omnispica, vigilarum amatrix, pulchris syderibus abundans,
quiete gaudens et delectatione beatifica,
lucida, laetitiae datrix, perfectrix nocis oblectamentum,
astritenens, latipeple, vagi cursus, sapietissima puella:
venias beata, benevola, pulchristella, lumine tuo
micans, conservans tuos supplices, proba puella

Con queste parole Marsilio Ficino (1433-1499) riporta questo bellissimo Inno Orfico. Ficino, uomo del Rinascimento e grande esperto di Ars Regia, ovviamente non si riferisce al "satellite della Terra", ma ad un ente metafisico di grande importanza, valenza simbolica e religiosa. 

Come già superficialmente accennato per quanto riguarda il Sole, lo stesso si può dire della Luna per la quale esiste un'antica teologia e teurgia. Mentre infatti il mese di Luglio è interamente focalizzato sul Sole (Apollo), il mese di Agosto è interamente incentrato sulla Luna (Diana) e sulla sua estremamente complessa simbologia e profondo significato. E' estremamente difficile fornire delle spiegazioni relative a questa teologia e teurgia lunare (e del resto io stesso posseggo delle conoscenze molto limitate), ma alcuni accenni sia pur brevi e superficiali possono aiutare a comprendere non solo la valenza della Luna nella Religione Tradizionale Romana, ma anche gran parte del Culto che deve essere tributato a Diana, fulcro di questo importante mese del calendario sacro. Ritengo che un cultor ed una Cultrix degni di questo nome debba avere una sia pur minima conoscenza di questa complessa materia, come del resto di quella legata al Sole: ogni approfondimento può essere effettuato facendo riferimento ad un qualsiasi Augur (che per definizione possiede una conoscenza in materia molto più approfondita delle mia).

La Luna fa parte della Dualità Fondamentale (Sole - Luna) che deriva dalla Materia Originaria (il Tutto, il Caos, Ouroboros). La Forza Lunare concentra in sè l'Energia Femminile, le Acque, il Drago. Si tratta di un'Energia di Trasformazione, Cambiamento, Mutazione Continua, una Forza Selvaggia; mentre la Dimensione Solare è una dimensione dell'Essere, quella sub-lunare è la dimensione del Divenire.

Il Sole esprime a questo primo livello, il colore Rosso, il Fuoco (ma come flamma non urens).
La Luna, a questo medesimo livello, esprime il colore Bianco, la Luce, la Sapienza

L'ordinamento planetario simbolico sacro (che non ha nulla a che vedere con l'astronomia moderna) è il seguente (notare la presenza del numero 7 -  le spirali del serpente sacro):

Saturno: piombo
Giove: bronzo
Marte: ferro
Sole: oro
Venere: rame
Mercurio: mercurio
Luna: argento 


 
La triade delle divinità maschili si trova collocata simmetricamente a quella delle divinità femminili con al centro il Sole. Si determina quindi un percorso a spirale (ascendente-discendente) che parte da Saturno e arriva al Sole e viceversa. La Luna quindi è il primo stadio infero del ciclo cosmico (la prima spirale in basso del serpente simbolico) come forza selvaggia dissolutrice (solve), liberatrice di energia. Nel Commentarium in Somnium Scipionis Macrobio descrive come Saturno (la ratiocinatio) si dissolva nella Luna ovvero la coscienza logica sprofonda nell'energia vitale. 

Poichè la Luna è "Luce Magica" ("Luce rilucente in mezzo alla Notte" secondo Apuleio), essa è Luce che Vivifica: bianco, fioritura, vita. Questa Luna è raffigurata da una Vergine che è anche Madre poichè dà la vita, ma anche da una "corrente", come "flusso fluente".  
La Luna è simboleggiata da una Pietra Bianca (resurrezione) che viene denominata Diana che si fa Argento (la Rosa Bianca).  

Come al Sole corrisponde l'Albero del Sole o Albero della Conoscenza, allo stesso modo alla Luna corrisponde l'Albero della Luna o Albero della Vita.

Questa estremamente sintetica e superficiale simbologia si ritrova completamente nalla figura divina di Diana (in particolare il culto di Diana Nemorense). Essa è infatti una virgo ("forza non stretta da vincoli"), è un'energia selvaggia in veloce e continuo movimento (sempre lontana). Essa dà la morte (solve), ma dà allo stesso tempo la vita (rinascita). Diana è simboleggiata da una cerva bianca e da un cervo le cui corna a 7 ramificazioni simboleggiano l'Albero Lunare/Albero della Vita. Diana è inoltre simboleggiata dall'arco che rappresenta la falce di Luna.

Il fatto che questa Dea racchiuda in sè una così complessa simbologia ci aiuta a comprendere come gli Antichi avessero una conoscenza molto approfondita di queste tematiche, una conoscenza che in gran parte è andata perduta come patrimonio condiviso di una comunità. Allo stesso modo si comprende anche quanto complessa possa essere la Spiritualità Tradizionale Romana e l'articolazione rituale-simbolica di tutto il suo Pantheon. Questo significa che uno studio continuo ed approfondito costituisce un momento essenziale della pratica religiosa tradizionale. Non si tratta infatti di bruciare dell'incenso o indossare degli abiti pittoreschi: la Religione Tradizionale Romana è una Via e con uno studio adeguato, la pratica rituale, la Virtus e la disciplina personale, le arti marziali, la meditazione è possibile padroneggiare una simile Via e seguire l'esempio degli Antichi.

venerdì 1 agosto 2014

August

The original name of this month is Sextilis because it was the 6th month in the Ancient Calendar. Then it was named Augustus in honor of the Emperor Augustus.

The name "Augustus" is avery complex term: just thinking to the fact that the prefix "aug" connotates also names like "augur" or "augurium". In any case it evidences a polarization of energy.
This month is dedicated to harvest, storage and conservation (in a broader sense).

In particular August is dedicated to the Goddess Diana or the female polarity of Apollo.

Diana is defined as "Always Distant": she is a non-urban Goddess because she represents the sacralization of woods, forests and wild places.

Her frantic dance, reserved only to women, is named "Ridda".

During the day Diana protects wild animals preserving their lives; during the night she hunts them giving them Death. In this way Diana embodies both Life and Death as deriving from an unique source.

Sacred animals to Diana are: lion, bear, deer, quail and hunting dog.

As Apollo is represented by the Sun, Diana is represented by the Moon. Her main symbol is the Bow representing the crescent moon and the "wild weapon".

Agosto

Il nome originale di questo mese è Sextilis poichè era il sesto mese del calendario antico. Venne denominato Augustus in onore dell' Imperatore Ottaviano Augusto.
Il termine "Augustus" è molto complesso: basti pensare che la particella "aug" si ritrova in denominazioni come "augur", "augurium". In tutti i casi rappresenta una polarizzazione di energia.

Il mese è dedicato alla raccolta e alla conservazione. In particolare il mese è dedicato a Diana ovvero la polarità femminile di Apollo.

Diana viene definita come la "Sempre Lontana": si tratta di una Dea non-urbana poichè rappresenta la sacralizzazione dei boschi, delle foreste e dei luoghi selvaggi.
La sua danza sacra, riservata esclisivamente alle donne, è la "Ridda".
Durante il giorno Diana protegge gli animali selvatici e ne preserva la vita; durante la notte Diana va a caccia di animali selvatici e ne apporta la morte. In questo modo questa Dea impersonifica sia la vita che la morte come unica sorgente.

Gli animali sacri di Diana sono: la quaglia, il leone, l'orso, il cervo ed il cane da caccia.

Come Apollo è rappresentato dal Sole, Diana è rappresentata dalla Luna. Il suo simbolo principale è l'Arco che rappresenta la Falce di Luna e "l'arma selvaggia".

venerdì 18 luglio 2014

Precatio Omnium Herbarum

Nunc vos potentes omnes herbas deprecor.
exoro maiestatem vestram, quas parens
tellus generavit et cunctis dono dedit:
medicinam sanitatis in vos contulit
maiestatemque, ut omni generi identidem
humano sitis auxilium utilissimum.
hoc supplex exposco et precor: velocius
huc huc adeste cum vestris virtutibus,
quia, quae creavit, ipsa permisit mihi,
ut colligam vos; favit hic etiam, cui
medicina tradita est. quantumque vestra nunc
virtus potest, praestate medicinam bonam
causa salutis. gratiam, precor, mihi
praestetis per virtutem vestram, ut omnibus
in rebus, quicquid ex vobis ego fecero,
cuive homini dedero, habeatis eventus bonos
et effectum celerrimum. ut semper mihi
liceat favente maiestate vestra vos
colligere,
ponamque vobis fruges et grates agam
per nomen Matris, quae vos iussit nasciere.


Ora supplico voi, tutte le erbe potenti
vi prego con la vostra maestà
voi che foste generate dalla Madre Terra
e che offrì in dono a tutte le genti:
in voi pose la difesa della salute
e la grandezza affinchè foste utilissimo ausilio
a tutto il genere umano
Questo supplice chiedo e vi prego
di essermi vicine con le vostre virtù;
quella che vi creò infatti
in persona mi permise di raccogliervi
anche con l'aiuto di quello
di cui la medicina è stata affidata
e quanto può la vostra virtù 
offrite un rimedio efficace,
fonte di salute;
vi prego fatemi questa grazia
per la vostra virtù
affinchè ogni potere
tutto quello che avrò preparato con voi
e a qualunque uomo lo avrò dato
abbia l'effetto più rapido e salutare
e per sempre mi sia possibile raccogliervi
con il favore della vostra maestà...

vi prego 
con frutti e messi e vi renderò grazie
nel nome della Dea che vi fece nascere.
 


With all you potent herbs do I now intercede; 
and to your majesty make my appeal: 
ye were engendered by Mother Earth, 
and given for a gift to all. 
On you she has conferred the healing which makes whole, 
on you high excellence, 
so that to all mankind you may be time and again an aid most serviceable. 
This in suppliant wise I implore and entreat: 
hither, hither swiftly come with all your potency, 
forasmuch as the very one who gave you birth has granted me leave to gather you: 
he also to whom the healing art is entrusted has shown his favour.
As far as your potency now extends, 
vouchsafe sound healing for health's sake. 
Bestow on me, I pray, favour by your potency, 
that in all things, whatsoever I do according to your will, 
or for whatsoever man I prescribe, 
ye may have favorite issues and most speedy result. 
That I may ever be allowed, 
with the favour of your majesty, to gather you. . .
 and I shall set forth the produce of the fields for you 
and return thanks through the name of the Mother 
who ordained your birth. 

lunedì 7 luglio 2014

The Apollo's and Sun's Flowerbed: the Laurel

July describes a period totally dedicated to the Force of Apollo and the Energy of the Sun (I repeat again, to be intended as metaphysical, cosmic, symbolic and universal entity rather than an astronomic object). 

One of the plants highly representing, in the Green Language of the Nature, this force and energy is surely the Laurel. The Laurel is therefore the Apollo's plant by definition.  

According to the Arval Knowledge, this plant is placed in the the Sun Flowerbed (one of the 4 main flowerbeds in the Hortus Arvalis) together with the helichrysum, chamomile, incense, rosemary, hypericum, angelica, euphrasia, calendula, mistletoe, potentilla tormentilla. 

The Sun's flowerbed describes a dry and hot dimension, the Gold dimension, yellow, where the vital power of the Sun is evidenced. Here the Sun is described as the Vital Spring capable to include qualities and characteristics of the other Planets. These plants have sudorific, tonic and stimulating properties.

The laurel in particular represents power, supremacy, eternity, immortality, art, honor, glory. It is an important prophetic plant showing a very complex symbolism. It is quite redundant to cite the well-known link between the laurel and the Pythia.

Used as medical remedy, the laurel may stimulate the physical energy regenerating the physical inner balance of the body. In the same time it provides (according to the tradition) "wide clairvoyance".

The Laurel's sacred name is Daphne.

The laurel, according to the Roman tradition, cannot be hit by thunders: this is the reason why frequently in the country the laurel is planted near the houses where it can reach even remarkable dimensions. Tradition nonetheless describes the idea that this plant, describing the Apollo and the Sun power and energy, is so important for the community of Cultores and Cultrices, both in material and metaphysical/symbolic terms,  to be considered sacred ("The Untouchable") also by the Celestial Gods and Goddesses.

The Goddess Victoria is always represented having a branch or a crown (symbolic circular control tool - like rings and necklaces) of laurel as symbol of supremacy of the Order over the forces of Chaos. This is the reason why the Roman Emperors, consuls or generals had the crown of laurel during the triumph: not accidentally these crowns were put down over the knees of the statue of Jupiter Optimus Maximus.

Everything related to the Laurel, as sacred plant, is therefore connected to complex liturgies, rites, meanings, symbols, myths and mysteries whose sense and meaning still remain completely obscure for many profane individuals.

L' Aiuola del Sole e di Apollo: l' Alloro

Il mese di Luglio è un periodo interamente dedicato alla forza di Apollo e all'energia del Sole (torno a ripetere: non come oggetto astronomico - o per lo meno non solo, ma come entità metafisica, cosmica ed universale). Una delle piante che maggiormente rappresenta, nel linguaggio della Natura Vegetale, questa forza ed energia è sicuramente l'Alloro. L'Alloro infatti è una pianta apollinea per definizione.

Da un punto di vista arvalico, questa pianta viene collocata nell'aiuola del Sole (una delle 4 aiuole principali del Giardino Sacro Arvalico) insieme all'elicrisio, la camomilla, l'incenso, il rosmarino, l'iperico, l'angelica, l'eufrasia, la calendula, il vischio, la potentilla tormentilla. L'aiuola del Sole descrive una dimensione secca e calda, la dimensione dell'Oro, il giallo, dove viene rappresentato il potere vitale del Sole come sorgente di Tutto, capace di contenere in sè tutte le qualità e caratteristiche degli altri pianeti. Tutte queste piante sono sudorifere, tonificanti e stimolanti. 

L'alloro in particolare rappresenta il potere, la supremazia, l'eternità, l'immortalità, l'arte, l'onore e la gloria: si tratta di una importante pianta profetica dotata di un simbolismo iniziatico molto complesso. Superfluo citare l'arcinoto nesso fra l'alloro e la Pizia.

Utilizzata come pianta officinale, l'alloro stimola l'energia fisica e ristabilisce l'equilibrio interno del corpo, fornendo al contempo (secondo la tradizione) "ampia chiaroveggenza". 

Il suo nome sacro è Dafne.

La tradizione dice che l'alloro non viene colpito dai fulmini ed è per questo che spesso nelle campagne l'alloro viene piantato in prossimità della casa dove può raggiungere dimensioni anche molto significative. In realtà la tradizione vuole esprimere l'idea che questa pianta, che descrive il Sole e lo stesso Apollo, è talmente importante ed essenziale alla vita delle comunità dei Cultores e delle Cultrices, sia in senso materiale che simbolico, che nemmeno gli Dei e le Dee del Cielo intendono danneggiarla. La stessa Dea Vittoria reca in mano un ramo o una corona (strumento simbolico circolare di controllo) di alloro come simbolo di supremazia dell'ordine sulle forze del Caos. Per questo gli imperatori, i consoli, i generali portavano la Corona di Alloro che veniva deposta sulle ginocchia della statua di Giove Ottimo Massimo.

Tutto ciò che ruota intorno all'alloro, come pianta sacra, è pertanto connesso a complesse liturgie, rituali, significati, simboli, miti, misteri il cui significato a molti profani sfugge completamente.